Posts Tagged "fazi editore"

FRASI STAMPA

FRASI STAMPA

“L’Italia dei saloni del libro, degli eventi culturali, dei premi, popolata da un sottobosco di strepitosi (anche in senso etimologico) figuri. Un palio dei buffi da far invidia a quello di  Palazzeschi”.

Giuseppe Leonelli

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L’amico più caro

L’amico più caro

L’amico dei vecchi tempi era tornato. Dopo oltre quattro anni di silenzio – se si eccettua per i pochi, sporadici messaggi scambiati via mail o i raffinati biglietti d’auguri recapitati per posta – il bel russo era tornato, con un po’ d’esperienza in più ma la solita aria da ragazzino. Un buon accordo con il diavolo, probabilmente, era il motivo di tanta salute, come pure di una giovanissima e già a una prima occhiata bellissima fanciulla che si presentò insieme a lui al terzo piano di via xxx un tardo giovedì di mezzo autunno.

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LA PASTA AI “GAMBERI SCAPPATI”

LA PASTA AI “GAMBERI SCAPPATI”

Ossessivo, in particolare, tornava il pensiero di una cena a casa di Alice, quando lei lo aveva invitato per la prima volta facendogli trovare il melone tagliato  e la pasta “ai gamberi scappati”, già chiusi i gatti in camera per un tête-à-tête romantico a lume di candela sul terrazzo.

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La parola all’autrice di Publisher, Alice Di Stefano

La parola all’autrice di Publisher, Alice Di Stefano

Ma diamo la parola all’autrice di Publisher, Alice Di Stefano, riportando alcuni passi da interviste sparse:

Sono convinta che, nella vita come in narrativa, ci sia un punto di vista maschile e uno femminile. Se gli uomini sono più bravi a cogliere l’insieme, dando sempre un significato al tutto, le donne forse hanno maggiore capacità di saper leggere nei dettagli, fino in quelli apparentemente più insignificanti.

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LA CASA NATÌA

LA CASA NATÌA

In verità, nella casa natia, l’acqua c’era sì e no una volta a settimana e il bagno era un lusso per i tre fratelli Fazi che nella cucina al piano strada adiacente l’alimentari di famiglia, il sabato pomeriggio, si lavavano a turno sciacquandosi ognuno nel succo dell’altro. Litigi, urla, parole grosse, tutto era stato digerito in quei quattro metri per tre, con porta a vetri e camino in mattoncini rossi a riscaldare le serate più fredde. Crocifisso alla parete, bastone al soffitto con i ganci per i salumi, una fornitissima dispensa cui attingere: quello era stato il cuore della casa, il nucleo pulsante di un antico edificio affacciato sul fiume.

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