LE VACANZE SPIRITUALI O «E UN SALTO A GERUSALEMME, NO?»

LE VACANZE SPIRITUALI O «E UN SALTO A GERUSALEMME, NO?»

Le riflessioni ricorrenti sull’argomento fede e le sistematiche proposizioni di rinnovamento cui era soggetto Fazi s’incrociavano periodicamente con le crisi mistiche di Alice, che da una vita sognava una conversione insufflata dal cielo per dedicarsi a un periodo di meditazione in Oriente o, prima o poi, andare a vivere in Africa.

Fatto sta che spesso i discorsi sulla religione si mescolano a quelli per le vacanze ma, fra la scelta della destinazione e lo scopo del viaggio, la confusione è tale che il più delle volte sfocia in un nulla di fatto.

Il viaggio in Tibet è scartato perché troppo faticoso; quello in Nepal escluso per mancanza di alberghi decenti; il Pakistan non va (troppi spostamenti a piedi senza neanche un drink, troppo freddo e, soprattutto, troppo silenzio); il monastero in Grecia no, perché per soli uomini (e poi chissà che succede); Goa idem (troppo new age per lui, troppo anni Settanta per lei).

Per l’Europa, c’era il cammino di Santiago, ma Fazi si era stancato solo a vedere il percorso sulla cartina; la Polonia gli metteva tristezza; a Lourdes e Fatima c’erano già stati, anche se separatamente, e non vi avevano trovato motivi per tornarci né tratto molti benefici, frastornati dai torpedoni pieni di turisti e dalle statuine di plastica con l’acqua santa a forma di Madonna. 

Gerusalemme Fazi Editore

Eppure, una volta, avevano fatto più di mille chilometri per vedere il Dalai Lama. Già di cattivo umore, un po’ stanco, irritato, Elido era rimasto con gli occhi fissi sul telefonino per tutta la durata dell’intervento, durante il quale neppure la risata contagiosa di quell’uomo stimato e rispettato in tutto il mondo era riuscita a fare breccia nel suo cuore. La semplicità quasi infantile degli aforismi del maestro tibetano, infatti, non era riuscita a scalfire il nervosismo di quei giorni e il Publisher, alla fine, era stato costretto a giudicare deludente tutto l’incontro.

Dalle incessanti disamine su quale potesse essere il luogo migliore per loro, emerse comunque la decisione di un viaggio a Gerusalemme, città magica, magnetica e piena di energia, che entrambi avevano sempre desiderato visitare e che scelsero romanticamente come meta per festeggiare il loro secondo anniversario di fidanzamento (anche perché, sede di tre religioni diverse e luogo ideale per ogni indeciso, non scontentava nessuna delle anime del Publisher).